GMG-VOCI: “È COME SE SI AVVERASSE UN SOGNO”

Cercano nuove amicizie, gente con cui condividere la propria esperienza di fede e “qualcosa di diverso”. Sono i giovani che oggi si stanno dirigendo a Tor Vergata. “Il Papa ha un gran carisma – ci dice Daniele, diciannovenne di Ferrara – ed è suo il merito se siamo tutti qui riuniti. A Roma ho trovato gioia e felicità nello stare insieme. Ci si sente più vicini a Dio”. “Io invece sono qui per rinvigorire la mia fede. Vengo da Torino – sorride Federica – e ho venticinque anni. Questa è la mia prima Giornata Mondiale della Gioventù, ma spero ce ne saranno altre”. Vanessa, invece, ha diciassette anni e porta sulle spalle uno zaino più grande di lei, “vengo da Granada, in Spagna – ci racconta – e qui a Roma sento la gioia del ritrovarsi nel nome di Dio. Si respira un’aria particolare, è inspiegabile se non la si vive. Giovanni Paolo II è un mito credo che ascoltando le sue parole ci si possa sentire tutti cristiani migliori”. “A ventiquattro anni c’è bisogno di guardarsi dentro un po’ più a fondo, ed io sono qui a Roma per questo” ci dice Gian Claudio, “qualche volta mi sembra di aver perso il contatto con Dio, di sentirmi lontano da lui, ma da quando martedì ho visto il Papa a San Giovanni, ho l’impressione che tutto vada meglio”. “””Non ho mai visto così tanta gente tutta insieme – ci confessa Stephanie, di Stoccarda – e tutti sono qui per un solo motivo: la fede. Non avrei mai pensato di trovare qualcosa del genere, è come se si avverasse un sogno. Ho visto Giovanni Paolo II””. “”Io, invece, sono già stato a Parigi, nel ’97 – racconta Marco, ventenne della provincia di Ascoli Piceno – ma qui è tutta un’altra cosa, sarà perché siamo a Roma, sarà perché sono più grande e posso apprezzare a pieno il valore di tutto questo””.” “”