GMG-VIA CRUCIS: CHIARA AMIRANTE, “CI SONO GIOVANI CHE GRIDANO DALLA CROCE DELL’AIDS”

“Con la via crucis siamo davvero nel cuore del Giubileo perché sappiamo che ogni esperienza di Resurrezione ha come via obbligata il passaggio della croce. Per me è un momento molto importante per rioffrire al Padre tutte le sofferenze e tutte le lacrime dei fratelli che abbiamo accolto in questi anni. Ma è anche un momento per spalancare il cuore a chi ancora oggi è crocefisso e grida: ‘Dio mio, Dio perché mi hai abbandonato’. Questi giovani hanno bisogno di sentire l’abbraccio del Padre attraverso il nostro. Hanno bisogno di qualcuno che sappia ascoltare il loro grido di amore”. A parlare è Chiara Amirante, fondatrice della comunità “Nuovi Orizzonti” che dal 1994 accoglie nei vari centri diffusi in Italia giovani con storie di disagio. Chiara si sofferma in particolare sui malati di Aids. “Ho visto quanto è importante per loro – dice – essere accompagnati in questo momento crocifissione e di passaggio. Ho visto come l’amore può trasformare l’agonia della malattia in momenti trasfigurazione”. Chiara ricorda in particolare Giorgio, un giovane che ha conosciuto quando era “consumato dall’Aids”. “Invitato ad un nostro incontro di preghiera – racconta Chiara – Giorgio sentì una forte presenza di Gesù. Pochi giorni dopo mi chiamò e mi disse che era diventato cieco ed aggiunse: ‘proprio adesso che ho trovato la luce, non posso più vedere. Proprio adesso che ho incontrato la vita, devo morire’. Queste sue parole mi sono rimaste nel cuore come una spinta a far sì che nessuno di loro muoia senza prima aver incontrato la Luce della vita”. ” “