GMG: CONFESSIONE, ANCHE UN VESCOVO HA CHIESTO AIUTO AI GIOVANI

Anche un vescovo, di lingua inglese, ha chiesto ad uno dei giovani del “servizio confessioni” di aiutarlo a ricevere il sacramento della riconciliazione. E’ accaduto ieri nell’area per le confessioni allestita al Circo Massimo, e lo stesso hanno fatto numerosi sacerdoti, rivolgendosi ai 200 giovani di Sassuolo (in provincia di Modena, diocesi di Reggio Emilia) che, dopo un itinerario di preparazione durato un anno (nell’ambito di un cammino iniziato tre anni fa), svolgono in questi giorni una funzione di ascolto e accompagnamento per introdurre le persone al sacramento della penitenza. L’incontro con il vescovo è stato “sereno e sorridente, senza retorica”, un “gesto di grande umiltà e uno scambio di doni che realizza la comunione all’interno della Chiesa” commenta don Carlo Sacchetti, della diocesi di Reggio Emilia, autore della Bibbia in cd rom. Don Sacchetti definisce “ministeriale” la funzione dei giovani che introducono alla confessione, “in quanto fa sperimentare alla persona la Chiesa che accoglie, accompagna, sostiene e gioisce con te”. Secondo don Sacchetti questa presenza “può essere profetica” e come esiste nella Chiesa il ministro straordinario dell’eucarestia, “potrebbe nascere la nuova figura di ‘ministro straordinario della penitenza’”. Don Luca Ferrari, responsabile del “servizio confessioni” non azzarda ancora previsioni (“lasciamolo dire al Signore”) ma invita ad “avviare una riflessione per dare un respiro ecclesiale al sacramento della penitenza, non più privatistico, perché affidato solo al sacerdote, ma accompagnato da un aiuto e un ascolto particolare tra fedeli che incoraggia e dà fiducia”. Don Ferrari sottolinea la novità dell’approccio alla confessione inaugurata durante la Gmg, “da triste a profondamente commovente e festoso allo stesso tempo”. I 200 giovani di Sassuolo che hanno aderito alla proposta “all’inizio vista con preoccupazione, poi con accolta con entusiasmo – spiega don Ferrari – sono molti toccati da questa esperienza. Ma non abbiamo avuto ancora il tempo di fare bilanci: siamo impegnati dalle 7 di mattina a mezzanotte”. “” “”