“Benedire e ringraziare, dire grazie. Siamo poco abituati a dire grazie, tutto ci sembra così normale e scontato che non ci passa per la mente di dire grazie al Signore”. Ha esordito così mons. Flavio Roberto Carraro, vescovo di Verona nella sua catechesi “Santi del nuovo millennio”, tenutasi questa mattina allo Stadio Olimpico di Roma.” “Mons. Carraro osserva come siano tanti i motivi per cui ringraziare il Signore, come “per la bella esperienza che insieme stiamo facendo in questa Gmg, per tutti gli amici e le amiche che il Signore ci ha fatto incontrare”. Ma un particolare motivo deve essere sottolineato: “Ti diciamo grazie per essere cristiani. E’ una cosa alla quale pensiamo poche volte” avverte il vescovo di Verona. ” “Ma oggi, esser santi “è soprattutto la scoperta di un dono che ci troviamo tra le mani”, significa “cogliere fino in fondo il valore del dono, cioè Gesù. Equivale a lasciarsi affascinare da lui. La santità prima ancora che un comportamento esterno si qualifica per una relazione, per un rapporto di profonda intimità con Gesù”.” “Mons. Carraro conclude dicendo che “la santità inizia anche in casa e che per essa si combatte non nelle retrovie ma sul fronte cioè l’ambiente di lavoro, di studio, di divertimento ed anche “viaggiando in macchina, con gli amici e le amiche durante il fine settimana”.” “” “