“Come è possibile che il clone dopo due settimane di vita possa essere già oggetto di laboratorio per ricavare pezzi di ricambio per l’uomo? Siamo di fronti alla scienza oppure ad un delirio di onnipetenza che non rispetta la dignità della persona?”. E’ questa – riferita alla recente decisione del governo inglese in materia – la preoccupazione e la denuncia di mons. Angelo Massafra, arcivescovo di Scutari, nella sua catechesi di questi giorni al Pontificio Oratorio di S. Pietro a Roma. ” “Affrontando con i giovani i temi legati alla vita dell’uomo mons. Massafra ha ricordato che spesso ci si trova “soli a fronteggiare il dolore e la paura di una vita senza senso, mentre la sofferenza elimina qualsiasi speranza per il domani e determina un vuoto che niente e nessuno può riempire”. Mons. Massafra ha ricordato che Cristo, ieri e oggi “patì e patisce per ogni uomo: è questo l’annuncio che ci toglie dalla solitudine che ci sostiene nei momenti di dolore e di sofferenza. Il dolore, la sofferenza, il peccato e la morte hanno perso la loro forma distruttrice perché Cristo li ha presi su di sé”. “Gesù è il pastore e custode della nostre anime” ha ricordato infine l’arcivescovo Massafra, aggiungendo che “la metafora è attuale perché se indica il senso di smarrimento morale di tanti giovani, indica anche la possibilità di incontrare un pastore che li ama e li rispetta”.” “