GMG-CATECHESI: LEHMANN, “LA MANCATA RIBELLIONE DI CRISTO”

Il “paradosso della Resurrezione, e come conseguenza il rifiuto fondamentale della violenza, nell’azione disarmata” ha un esempio in Massimiliano Kolbe. Lo ha citato mons. Karl Lehmann, vescovo di Magonza e presidente della Conferenza episcopale tedesca, nel dibattito che si è sviluppato dopo la catechesi tenuta oggi a Villa Carpegna a 500 giovani compatrioti sul tema “Cristo ha dato la sua vita per noi”, Chiedevano, i ragazzi, le ragioni della mancata ribellione del Cristo; riflettevano sul fatto che egli fosse morto per noi; ammettevano che un discepolo di Gesù dovesse, a sua volta, dare la propria vita per gli altri, specialmente nel sacrificio a favore della giustizia. “Da un brano della prima Lettera di Pietro, mons. Lehmann ha sviluppato il discorso sul dolore che “”non è uno stupido soffrire”” ma che assume un grande valore nell’accettazione: “”chi rinunzia alla rappresaglia e alla vendetta lascia che il male corra nel vuoto””. “”L’amore – ha proseguito – vince la battaglia contro la violenza proprio rifiutandola””, “”non nella ribellione o in una passiva rassegnazione””. Nella Lettera – ha aggiunto – Pietro indica un altro cammino, nello “”scandalo di Gesù, privo di peccato ma ingiustamente condannato ‘per noi’, per le nostre colpe””, nella “”follia della fede cristiana””.” “” “”