GMG: LA MUSICA, IL CANTO E LA DANZA PER RACCONTARE LA FEDE

Il “menestrello” per eccellenza della musica italiana oggi canta il messaggio di San Francesco ai giovani. Ma per Angelo Branduardi, che questo pomeriggio presenta alla Gmg il suo musical, l’affezione al santo di Assisi va al di là della simpatia per lo stile compositivo medievale. Ne è convinto anche il francescano Enzo Fortunato, padre spirituale dei giovani in formazione ad Assisi, che ha seguito quest’ultimo lavoro del cantautore fin dall’inizio: “Lo stesso titolo, ‘L’infinitamente piccolo’, coglie il cuore della spiritualità francescana: farsi piccoli non nel senso della povertà e dell’umiltà, ma per far spazio all’Altro”. “C’è oggi un nuovo interesse per Francesco – aggiunge – che risponde a un esigenza reale di una società ormai stanca del consumismo e dell’individualismo. E i giovani in particolare sanno certamente cogliere la freschezza del suo messaggio”.” “”La musica è un collante, un linguaggio fatto di evocazione, messaggi e soprattutto fa sentire unite le persone. E del resto, la preghiera cantata ha più effetto della preghiera parlata”. Provocato sul rapporto tra il “suo” mondo e la Gmg, il cantautore Gatto Panceri ha ricordato: “Chi canta prega due volte anche perché la musica è l’arte più vicina a Dio”.” “Liliana Cosi, invece, ha ricordato il legame tra la dimensione sacra e la danza. “Noi che danziamo – ha detto – non abbiamo in mano alcuna materia: non la creta, non il marmo, non il pregiatissimo oro; per noi c’è solo il corpo che può essere sublimato attraverso questa disciplina. Credo che proprio la danza classica sia particolarmente atta a trascendere il corpo dell’uomo e della donna: si avvicina a un divino intangibile, ma presente “.” “