“Se il Signore ti dicesse ‘Voglio farti una grazia, ma una sola’, che cosa chiederesti?”. Sembra rivolgersi ad un’unica persona il card. Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze, anziché agli oltre tremila ragazzi che affollano la basilica di S.Andrea della Valle, per ascoltare la catechesi sul tema “Cristo ha dato se stesso per noi”. “Io non ho dubbi – prosegue il cardinale – : chiederei per me e per te la certezza di essere amato da Gesù”. Propone quindi una testimonianza personale: “Incontrai un lebbroso durante un mio viaggio a Belèm, in Brasile: era senza gambe, riusciva a muoversi grazie ad un carretto che spingeva con le mani, e pian piano la lebbra stava ‘mangiando’ tutto il suo corpo. Gli chiesi: ‘Quando incontrerai Gesù in Paradiso, gli chiederai perché non ti ha guarito?’. E lui: ‘No, lo ringrazierò perché mi ha sempre voluto bene’. Non accorgerti di essere amato da Cristo è l’errore più grande che potresti compiere”. ” “Piovanelli rievoca anche padre Kolbe che nel campo di concentramento di Auschwitz si offrì come vittima al posto di un padre di famiglia. “Questo – ha concluso – è l’esempio di ciò che Gesù ha fatto per noi”.” “