GMG-CATECHESI: CHIARINELLI, “LA PAROLA CHE ANCHE I SORDI ODONO”

“La croce è il grande strumento della morte, ma Gesù l’ha trasformata in un grande strumento di vita, scarificandosi per noi, e ripetendo questo gesto tutti i giorni da duemila anni ad oggi. Lui ci accompagna sempre, anche quando noi non ce ne accorgiamo. È la Parola che anche i sordi odono”. Sono parole di mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo, nella catechesi per i giovani non udenti, tenutasi oggi nella chiesa di San Gregorio VII. “””Uno è morto per tutti, Cristo ha dato se stesso per tutti noi”” ha detto Chiarinelli citando il messaggio del Papa ai giovani. “”Dare la vita per gli altri, se è un gesto dettato dall’amore, è il segno più grande di solidarietà””. ” “Il vescovo ha ricordato che “”duemila anni fa fu alzata una croce e vi fu appeso un condannato a morte, si chiamava Gesù di Nazareth. Quindici anni fa, al termine dell’anno santo di redenzione, il Papa affidò una grande croce di legno ai giovani, perché la portassero in giro per il mondo, oggi questa croce è qui a Roma con voi””. Ed infine un’esortazione ai giovani non udenti: “”Chiediamo al Signore che cammini al nostro fianco, perché la sua e la nostra croce diventino luce e speranza””. ” “”