GMG-CATECHESI: DAUCOURT, “LA FORZA DI UN DIO CROCIFISSO”

“È diventato un essere umano come me”. Proclamata per tre volte in francese, inglese e italiano durante una rappresentazione scenica sulla natività, questa frase ha rappresentato un po’ il senso della catechesi per i disabili mentali, guidata stamani nell’Aula Paolo VI da monsignor Gérard Daucourt, vescovo di Orleans. E mentre le parole venivano ripetute, diapositive di bambini di ogni razza si alternavano su un grande schermo. Poi i pastori, chiamati dagli angeli, si sono avvicinati a piedi nudi per disporsi di fianco alla tenda con Maria, Giuseppe e Gesù e ripetere a loro volta la stessa frase, anche in altre lingue. Tra loro, tanti handicappati che successivamente, assieme agli altri, hanno portato a tutti l’acqua benedetta da monsignor Daucourt per farsi assieme il segno della croce.” “”Non sarà il vescovo, ma saremo tutti insieme a fare la catechesi”, aveva sottolineato il presule aprendo l’incontro. E subito dopo Jean Vanier, fondatore delle comunità dell’Arca e cofondatore delle comunità di Fede e Luce, aveva aggiunto: “Il Verbo si è fatto carne per dire ad ognuno di noi: ‘Sei importante, ogni persona è importante’. Come cantavamo ieri, siamo un unico corpo, ma un corpo fatto dai deboli e dai forti”. “Gesù – ha ancora detto il vescovo di Orléans dopo lo spettacolo – è nato povero ed è morto sulla croce, eppure ha potuto salvarci. Non ha avuto altra forza che quella dell’amore”. E ha raccontato la storia di una donna depressa, “guarita non dai medicinali ma dall’amore di un bimbo di sette anni che con insistenza le bussava alla porta e le offriva sorridendo dei fiori”.” “La catechesi per disabili mentali, sempre guidata da monsignor Daucourt nell’Aula Paolo VI, proseguirà nelle mattinate di giovedì 17 e venerdì 18. Sabato 19, a partire dalle 10, i disabili presenti a Roma attraverseranno la Porta Santa.” “