GMG-FORUM: IL MESSAGGIO FINALE, “VOGLIAMO ESSERE UN SEGNO DI CONTRADDIZIONE”

Pubblichiamo il testo del messaggio a tutti giovani del mondo che i partecipanti al VII Forum internazionale hanno redatto oggi a conclusione dei lavori. Il testo verrà letto al Papa domenica 20 agosto a Tor Vergata. ” “”Celebrando la XV Giornata Mondiale della Gioventù nel Grande Giubileo dell’anno 2000, noi, i partecipanti al VII Forum Internazionale dei Giovani, rappresentanti delle diverse culture del mondo, vogliamo condividere i frutti delle nostre riflessioni. Abbiamo avvertito il desiderio dei giovani, alle soglie del terzo millennio, di affrontare in maniera attiva le sfide nei nostri cuori, negli ambienti religiosi e sociali, nei nostri Paesi e nel nostro mondo.” “Il Santo Padre, dando voce alla chiamata della Chiesa, ci invita: “Giovani di ogni continente, non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio!”.” “Ma cosa significa per noi essere santi? Significa essere un segno di contraddizione rispetto ai valori della società; significa perdonare e riconciliarsi; significa operare nella nostra vita di tutti i giorni rinnovati dall’Amore di Dio; significa essere portatori di speranza presso coloro che non hanno speranza; significa vivere in Cristo, Colui che ci ama con tutti i nostri pregi e difetti; significa essere pronti ad andare controcorrente e a portare il peso della croce.” “Sostenendo la fatica di questa croce e le difficoltà che essa comporta, dobbiamo continuare ad impegnarci e ad essere coerenti con la nostra fede. Arricchiti dalla grazia di Dio, dal sostegno e dalla premura degli altri ed anche dalle nostre esperienze, siamo fiduciosi e certi di poter affrontare qualsiasi ostacolo. Ma nella nostra battaglia quotidiana attraverso la vita, la strada non è sempre facile, né alcuno ci ha mai promesso che lo sarebbe stato. Percorrendo questo scenario spirituale, dobbiamo tenere fermo lo sguardo e avere fiducia in Dio, seguendo l’esempio di Maria, nostra Madre.” “La fede non è espressione della nostra volontà, è un dono di Dio che agisce nelle nostre vite, un dono che aumenta se condiviso. La comunicazione della fede risveglia la nostra capacità di amare come Cristo ama, perché “il Verbo si fede carne e venne ad abitare in mezzo a noi” affinché noi potessimo abitare in Lui per sempre. Cristo, che vive in noi, è la forza che ci rende capaci di essere testimoni viventi per coloro che sono afflitti dalle sofferenze morali della società di cui facciamo parte. L’essenza di una vita in Cristo è l’appello all’unità e all’uguaglianza in un mondo pieno di culture diverse e bisognoso di rinnovarsi.” “Le diverse espressioni della stessa Fede, secondo le differenti culture, rappresentano per noi la motivazione ad assumerci le nostre responsabilità e ad essere attivi nelle nostre chiese locali. Impegniamoci a renderle più vive, piene di giovani e più adatte alle situazioni particolari. Partecipiamo apertamente alle discussioni sul ruolo dei giovani nella chiesa e della chiesa nel mondo. Accettiamo e rispettiamo tutti coloro che vivono una fede diversa e prendono strade diverse nella vita per costruire un mondo di pace.” “Speriamo semplicemente che queste riflessioni siano dei modi possibili per superare le sfide del nostro tempo. L’unica risposta è Cristo… il Cristo di Ieri, di Oggi e di Sempre”.” “