“Non credevo che Gesù mi volesse così bene”. Con queste parole Maifano Marie Jeanne, 26 anni, da Tahiti, ha accolto, tra le lacrime, la notizia che sarà, con i connazionali Boosie Augustin, 16 anni, e Tematafaarere Lia, 16 anni, ospite del Papa, nella residenza estiva di Castel Gandolfo, insieme con altri 12 giovani, di tutti i continenti, per la Giornata mondiale della Gioventù. A riferirlo è don Fiorenzo Rossi che ha curato l’arrivo in Italia dei pellegrini polinesiani.” “”Questi rappresentanti dell’Associazione di evangelizzazione “Mondo dei giovani” – racconta al Sir don Rossi – hanno lavorato tre anni per pagarsi il viaggio a Roma, e certo non potevano pensare di avere questa grande sorpresa. Si sono preparati anche spiritualmente con incontri settimanali sul Giubileo, ma anche sull’arte e sulla storia di Roma. Per arrivare qui hanno organizzato serate di canti, di danze, realizzato collane di conchiglie, raccolto e venduto noci di cocco. Tutti e tre provengono da famiglie di pescatori, piuttosto povere e disagiate e nonostante ciò hanno offerto i soldi avanzati dalla raccolta ad altri giovani per consentire loro di partecipare alla Gmg”. A conferma dell’ entusiasmo che regna nei tre polinesiani è la volontà di Lia di trascrivere su un quaderno tutte le parole del Papa per leggerle ai suoi amici una volta tornata a casa. Ma il desiderio più grande è dire al Papa che “anche i giovani polinesiani vogliono diventare santi”.” “Dall’inizio dell’anno sono già 1200 i pellegrini tahitiani giunti a Roma per celebrare il Giubileo. Ben 15 i pellegrinaggi organizzati.” “” “