“Stiamo vivendo l’attesa di questo evento così straordinario e pensiamo ai giovani che più di altri riceveranno in consegna speranze e frutti del Giubileo. Ci sono quattro mesi prima della conclusione dell’Anno Santo ma questo sarà un tempo nutrito dal grande incontro del Papa con la parte giovane del mondo”.” “Così, Paola Ricci Sindoni, docente di filosofia all’Università di Messina ed esperta in cultura giovanile, commenta l’inizio della Gmg.” “”L’attenzione anche da parte del mondo laico a questi giorni romani – aggiunge – ripropone il tema del carisma di un Papa capace di muovere giovani da ogni angolo del mondo. Tuttavia ci dobbiamo preparare a sentire le solite rampogne per ‘un giubileo spettacolarizzato’ ed a prendere nota del tentativo di far prevalere, a proposito della partecipazione, i motivi deboli su quelli forti. Ma, a questo riguardo, se non proprio tutti i giovani saranno motivati a vivere pienamente la Gmg, resta il fatto straordinario che centinaia di migliaia di loro saranno a Roma non per un cantante, non per un uomo politico e neppure per un leader intellettuale ma per un anziano Papa che, con il suo volto e la sua parola è capace di comunicare la fede. Un Papa che parla di Cristo con un linguaggio essenziale ed esigente, senza pretendere di attirare a sé consensi e simpatie ma provocando domande e desiderio di ricerca. Così insegna che le nuove generazioni non vanno attratte, come spesso accade, con l’intento di controllarle ed orientarle, ma, volendo indicare loro la strada della verità e della libertà, vanno cercate ed ascoltate con rispetto e fiducia”. ” “