“Dite al Papa che siamo uniti a lui, anche se qui vogliono dividerci”: è un passo della lettera di un gruppo di giovani cattolici cinesi, che non potranno partecipare alla Gmg, resa nota oggi dall’agenzia internazionale Fides. “””Desideriamo da tempo – si legge tra l’altro nella lettera – la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Cina e Vaticano, desideriamo dare il benvenuto al Papa nella terra cinese, incontrarlo direttamente con i nostri occhi e ascoltare il suo insegnamento con le nostre orecchie, sulla nostra terra cinese. Desideriamo pure che il governo cinese, al passo con il XXI secolo, rispetti i diritti umani e riconosca piena e vera libertà religiosa a tutti i cristiani cinesi””.” “Fides dedica spazio ad un altro Paese in situazione difficile: il Congo Brazzaville. “”Dopo i numerosi traumi provocati dalle guerre a ripetizione, i nostri giovani che sono il 60% della popolazione (2.500.000 abitanti) hanno bisogno di essere de-traumatizzati e la Giornata mondiale della gioventù, alla quale parteciperanno 300 ragazzi potrebbe essere un’occasione importante per un contributo di pace a questo Paese””. Lo ha dichiarato Mons. Ernest Kombo vescovo di Owando (Congo Brazzaville) e presidente del Comitato Gmg congolese aggiungendo che mancanza di lavoro, Aids, e ideologia marxista- leninista hanno indebolito le nuove generazioni che ancora corrono il rischio di “”cedere di nuovo a quei germi di violenza da cui sono stati a lungo intossicati””.” “L’agenzia Fides riferisce infine del rammarico dei cattolici delle Isole Comore e precisamente dell’Isola di Mayotte (l’unica dell’arcipelago ad avere scelto nel 1974 di stare con la Francia) perché l’amministrazione francese ogni anno finanzia i pellegrinaggi alla Mecca mentre nessun contributo è andato ai giovani delle Comore per l’imminente Gmg. Dieci di loro saranno comunque a Roma a proprie spese.”