OTTO PER MILLE: MONS. NICORA, “NON SCREDITIAMO LE ALTRE CHIESE”

“E’ psicologicamente comprensibile che qualche minoranza religiosa cerchi di farsi spazio attaccando la maggioranza, cioè la Chiesa cattolica. Ma non è un atteggiamento, per noi, accettabile, neppure dal punto di vista comunicativo”. Ha risposto così mons. Attilio Nicora, delegato della Cei per le questioni giuridiche, ad un giornalista che gli aveva chiesto un parere su alcune “campagne aggressive e denigratorie” nei confronti della Chiesa cattolica, portate avanti da altre Chiese o confessioni religiose per convincere i propri fedeli a devolvere l’otto per mille a proprio favore. Intervenendo oggi, a Roma, alla presentazione della campagna informativa nazionale sul sostegno economico alla Chiesa, mons. Nicora ha proseguito: “Alla media degli italiani non importa granché che qualcuno dica: ‘Noi non facciamo come la Chiesa cattolica, che…’. Noi cerchiamo, invece, di toccare e di ravvivare i sentimenti profondi che molti italiani ritrovano nella loro coscienza e nella comunità ecclesiale”. La maggiore difficoltà che si incontra oggi nel sensibilizzare i fedeli sull’otto per mille, ha fatto notare l’esponente della Cei, “è il numero crescente di contribuenti che, in forza delle pur auspicate semplificazioni fiscali, non sono più tenuti ad inoltrare nulla agli uffici finanziari”. Si tratta, ha informato Nicora, di “7 milioni di persone (in gran parte anziani o pensionati), su un totale di circa 32 milioni di contribuenti, e la sfida consiste nel raggiungerli, non soltanto ribadendo in loro l’adesione di valore, ma anche sollecitandoli a fare quel minimo di fatica, soprattutto psicologica, che consiste nel prendere una copia della denuncia dei redditi arrivata tre mesi prima, firmarla, metterla in una busta e consegnarla”. Di qui la necessità, ha concluso Nicora, di “attivare le nostre realtà territoriali, le parrocchie, i patronati”, ma anche di “promuovere una comunicazione ‘calda’, anche se non retorica”, come quella degli “spot” sull’otto per mille che andranno in onda a partire da domenica prossima.