Si è aperto questa mattina a Roma, all’interno delle celebrazioni del Giubileo della Pontificia Università Lateranense (che dureranno fino a sabato 29), il Convegno teologico sul tema “Gesù Cristo unico salvatore del mondo, pane per la nuova vita. L’eucarestia e il sacramento alle soglie del terzo millennio”. “Offrire un’occasione di rigorosa riflessione scientifica sul mistero dell’eucarestia e del sacramento in quanto tale” è lo scopo dell’iniziativa promossa in preparazione al XVLII Congresso eucaristico internazionale, che si svolgerà a Roma dal 18 al 25 giugno. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, Gran cancelliere dell’Università, aprendo i lavori. “Nell’eucarestia – ha aggiunto – è in gioco la salvezza dell’uomo” e “il corpo eucaristico di Cristo diventa ambito di riflessione sull’umanità ” e, al tempo stesso, sulla “verità del corpo e della sofferenza redentrice di Cristo”. “Due sono le anime della dottrina eucaristica ortodossa”: questa l’opinione del teologo greco Yannis Spiteris che contrappone la spiritualità di ispirazione monastica, mistica ed ascetica, alla “tradizione eucaristico-ecclesiale”, attualmente più sviluppata, che “considera il mistero di Cristo come la ricapitolazione di tutte le cose”. Nonostante ciò, osserva, quasi tutta la teologia eucaristica ortodossa “è condivisibile da quella cattolica”, ma “se ne diversifica nella pratica pastorale. Ad esempio gli ortodossi non hanno un culto eucaristico al di fuori della Messa” che, ai loro occhi “favorirebbe una concezione pietistica del sacramento”. Poiché “le due Chiese celebrano separatamente l’eucarestia perché non sono ancora del tutto unite nella fede”, compito del nuovo millennio, secondo Spiteris, è “ricostituire l’unità dei cristiani” e fare dell’eucarestia “il sacramento della Chiesa indivisa” per “sederci insieme allo stesso banchetto” e, “come nel primo millennio”, risentire nelle celebrazioni i nomi congiunti dei pastori delle due chiese”.