Il prossimo primo maggio, la Chiesa chiederà ai lavoratori di ampliare il “cammino di solidarietà e di giustizia” perché oggi “più della condizione dell’uomo al lavoro, è la condizione dell’uomo senza lavoro che è preoccupante, poiché fa di lui un uomo amputato nella sua stessa personalità”. Con questa riflessione, il card. Roger Etchegaray, presidente del Comitato centrale per il grande Giubileo, ha presentato il Giubileo dei Lavoratori che si celebrerà il 30 aprile e il primo maggio e sarà dedicato al tema “Lavoro per tutti: cammino di solidarietà e di giustizia”. ” “La giornata del primo maggio è il secondo dei tre grandi appuntamenti giubilari del mondo del lavoro, dopo l’incontro degli artigiani che si è svolto lo scorso 19 marzo e quello degli agricoltori, previsto per il 12 novembre. All’evento hanno dato la loro adesione le maggiori organizzazioni sindacali (Ggil, Cisl e Uil) e saranno presenti i rappresentanti di cinque diverse categorie di lavoratori, provenienti da 60 paesi di tutti i continenti: gli imprenditori e i dirigenti, i lavoratori dipendenti, i cooperatori, i lavoratori della finanza e del commercio. Le cifre provvisorie parlano di 200.000 partecipanti, ma “non azzardiamo cifre – ha osservato mons. Fernando Charrier, vescovo di Alessandria e presidente del Comitato organizzatore di questo Giubileo -. Per il Giubileo degli Artigiani avevamo previsto 35.000 persone, ma sono state 70.000″.” “