NUOVO CONSIGLIO DEGLI UTENTI: BAFILE, “MIGLIORARE I PROGRAMMI TV PER IL BENE DEL PAESE”

“Non è vero che non esistono programmi buoni e che se ci sono vengono trasmessi solo nelle ore serali. Il problema è che tutta la tv dovrebbe essere a questo livello”. Lo afferma Paolo Bafile, vicepresidente del nuovo Consiglio degli utenti eletto nei giorni scorsi, in una intervista che verrà pubblicata nel prossimo numero del Sir. Il Consiglio è un organo ausiliare dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con il compito di rappresentanza dei cittadini nei confronti dell’emittenza radiotelevisiva pubblica e privata. “Certo, non si può essere intelligenti e istruttivi 24 ore al giorno – osserva Bafile -. Ma se la banalità ogni tanto si può sopportare la volgarità assolutamente no. Si può essere stupidi ma non si può essere volgari. La tv se ben adoperata può essere uno strumento di elevazione morale”. Secondo Bafile i problemi della qualità dei programmi si possono risolvere “con una maggiore responsabilità delle emittenti, però bisogna cominciare subito con il rispetto delle leggi”. “Chi le viola deve subire sanzioni – afferma -. Speriamo di poter segnalare le trasmissioni da sottoporre al controllo dell’Autorità, che non è un poliziotto dell’etere, però deve fare anche questo”. Certo, ammette, Bafile, “per alcuni il nostro è un compito disperato perché la tv negli ultimi anni non è andata migliorando, anzi si avverte un costante peggioramento. C’è chi definisce il ’99 come ‘l’anno orribile della tv’ per l’eccesso di volgarità trasmessa. Se riuscissimo ad indurre l’emittenza pubblica e privata a migliorare i propri programmi faremmo certamente un grande servizio per il bene del Paese”.