FAMIGLIA CRISTIANA: COME PREGANO I GIOVANI ITALIANI

“Ti ringrazio”, “Aiutami”, “Sia fatta la Tua volontà” sono le parole usate più spesso nelle preghiere dai giovani, il 25% dei quali si rivolge a Dio come ad un amico, o come a qualcuno che li conosce meglio di chiunque altro (27,8%) più che ad un essere superiore e onnipotente (11,1%). Sono solo alcuni dei risultati che emergono da un sondaggio realizzato nei giorni scorsi dalla Swg per Famiglia Cristiana su un campione di 306 giovani di tutta Italia e di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Dalla ricerca, che apparirà sul numero di Famiglia Cristiana di questa settimana, emerge che i giovani pregano ovunque (69,9%) e nel momento in cui viene loro spontaneo (56,9%). Quasi la metà (47,7%) prega ‘ogni volta che può’, il 25,5% ‘ogni giorno’. L’84,6% prega da solo mentre solo il 2% con amici e il 4,2% in gruppi organizzati. Per il 24,8% dei giovani pregare significa “dialogare con Qualcuno”, per il 21,6% “lodare Dio” mentre per il 19% “un momento di silenzio e di ascolto”. La preghiera preferita dai giovani. Secondo il sondaggio, è il “Padre nostro” (52,9%), seguita dall'”Ave Maria” (22,5%), dall'”Angelo di Dio” (7,5%) e dal “Credo” (6,2%). Il 4,2% dei giovani recita il Rosario.” “”La preghiera – è il commento di padre Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose – pare oggi abbastanza capita dai giovani”. Tuttavia ricorda “solo il 26,5% prega abitualmente mentre gli altri mostrano di non possedere nessuna disciplina per esercitare questa arte. Nei luoghi normali dell’esercizio della vita cristiana poco si fa per educare alla ricerca di Dio. Nei giovani – conclude padre Bianchi – troviamo desiderio di preghiera e comprensione di ciò che la preghiera dovrebbe essere ma anche poco aiuto e tanta solitudine nell’impararla e nel praticarla”.” “” “