FAMIGLIA IN ITALIA: SGRITTA, “IL GOVERNO FA BENE MA SIAMO ANCORA AGLI ULTIMI POSTI IN EUROPA”

“Sicuramente l’attività del governo e in particolare quella del ministro Livia Turco in questi ultimi due anni è stata rilevante. Si è cercato di fare davvero il possibile per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Il nostro Paese però da questo punto di vista non solo si rivela arretrato rispetto al quadro europeo, ma ha anche fatto eccessivamente affidamento sulla famiglia, scaricandole addosso la gran parte delle responsabilità che sono connesse alla produzione della vita associata”. E’ l’opinione del sociologo Giovan Battista Sgritta che è intervenuto questa mattina a Milano alla tavola rotonda organizzata dal Cisf su “Famiglia e politica sociale: quali responsabilità a livello nazionale e locale”. “E’ quindi evidente – prosegue il sociologo – che ci si trovi ora di fronte un quadro disastrato dove ci sono macerie un po’ dappertutto, di fronte cioè ad una famiglia che produce pochi figli, che tende ad essere molto debole e che facilmente rischia di sfasciarsi”. Riguardo alle “promesse” fatte ieri in Parlamento dal ministro Visco, Sgritta commenta: “è difficile dire se il tiro del ministro è ben mirato. Il governo e il Paese sembrano comunque aver preso finalmente coscienza che la situazione delle famiglie in Italia è seria. Questa consapevolezza però avviene in un momento in cui ci troviamo con un debito pubblico che è uguale all’ampiezza del nostro prodotto interno lordo, in una situazione quindi in gran parte incatenata e paralizzante. E’ chiaro quindi che in un contesto simile, anche la miglior volontà di recuperare il terreno perduto e di intervenire in una materia così delicata viene in gran parte ridotta da questa palla di piombo che impedisce di fare ulteriori passi in aventi. Certo è che siamo la cenerentola europea, in compagnia non del tutto esaltante della Grecia, Portogallo e in parte la Spagna”.