Una donna “forte e determinata verso l’amore degli ultimi”: così padre Giovanni Zubiani, postulatore generale, definisce la Serva di Dio Orsola Mezzini, prima superiora generale della Piccola Missione per i Sordomuti, che verrà commemorata l’8 aprile, a Bologna, con una liturgia presieduta dal card. Giacomo Biffi. Al momento dell’offertorio, padre Zubiani presenterà all’arcivescovo di Bologna una copia riservata della “Positio”, a testimonianza della conclusione di questa parte dell’iter processuale. Nata il 12 dicembre 1853 a Campeggio di Monghidoro, un piccolo paese montano della provincia di Bologna, Orsola Mezzini entra il 16 novembre del 1874 nella “Piccola missione per i sordomuti”, fondata dal Servo di Dio don Giuseppe Gualandi: “Maestra, direttrice e superiora generale per la sezione femminile – ricorda il postulatore – non fu solo la collaboratrice dei fratelli Gualandi, ma il riflesso femminile della loro spiritualità e la pietra angolare sulla quale costruire nuove fondazioni. DI lei, poi, si perse quasi ogni notizia, fino a quando, casualmente, furono ritrovate quasi 700 lettere che la rivelano in tutta la sua statura; a questo ritrovamento fece immediatamente seguito il rinascere di una fama di santità accompagnata da grazie e da quello che si ritiene un miracolo”. La fase diocesana del processo di beatificazione iniziò nel 1993 per disposizione del card. Biffi e terminò nel 1995. Ultimata nel 1999, la “positio” è ora l’insieme di documenti sui quali si dovranno pronunciare storici, teologi, vescovi e cardinali prima di presentare il tutto all’autorità del Papa, per un giudizio sulle virtù cristiane. L’Opera Gualandi è nata a Bologna nel secolo scorso con lo scopo di “educare e reintrodurre in modo attivo nella società i non udenti”. ” “” “