“Un Natale speciale, il Natale dei duemila anni di Cristo: un ‘compleanno’ importante, che abbiamo celebrato con l’Anno giubilare, meditando sull’evento straordinario del Verbo eterno fatto uomo per la nostra salvezza”. Questa mattina, nell’udienza generale prenatalizia, che si è svolta in una piazza San Pietro caratterizzata dal clima e dai segni della festa, sotto un cielo bianco ed il sottofondo del suono delle zampogne, Giovanni Paolo II ha proposto ad oltre 20.000 pellegrini, una riflessione sul Natale dei Duemila anni di Cristo. Per questa ricorrenza speciale – in cui ci si appresta a “commemorare l’evento che è nel cuore della storia della salvezza: l’incarnazione del Figlio di Dio” -, ha spiegato il Santo Padre, “ci disponiamo a rivivere con fede rinnovata le imminenti festività natalizie, per accoglierne in pienezza il messaggio”. In questi giorni, ha fatto notare, gli “occhi di tutti i credenti” sono rivolti verso Betlemme. “La rappresentazione del presepe, che la tradizione popolare ha diffuso in ogni angolo della terra, ci aiuta a meglio riflettere sul messaggio che da Betlemme continua ad irradiarsi per l’intera umanità. In una misera grotta contempliamo un Dio che per amore si fa bambino. Egli dona a chi lo accoglie la gioia, ai popoli la riconciliazione e la pace”.” “”Possa il Natale – ha auspicato il Santo Padre – ravvivare in ciascuno la volontà di farsi attivo e coraggioso costruttore della civiltà dell’Amore”.” “Durante l’udienza, al Papa sono stati donati una campana giubilare dedicata alla pace, e un dipinto del pittore Nino La Barbera intitolato “La madre del Redentore”. Fra i pellegrini c’erano anche 350 rappresentanti dell’Associazione italiana arbitri. Anche a loro il Papa ha ricordato, come più volte aveva fatto nei mesi scorsi incontrando diversi esponenti del mondo dello sport e del calcio, “l’importanza della pratica sportiva quando si ispira ai valori umani e spirituali”. ” “” “” “