SICILIA: “NO” AGLI ESPERIMENTI DI SELEZIONE GENETICA

Qualsiasi esperimento di selezione genetica è “inaccettabile”, sia in linea di principio che nei fatti. A ribadirlo è il Forum di Associazioni e Movimenti di ispirazione cristiana operanti in campo socio-sanitario nella Regione siciliana, che in una nota – diffusa dall’Ufficio stampa della Conferenza episcopale siciliana – esprime “profonda preoccupazione” per alcune pratiche di selezione genetica messe in atto dall’unità di medicina della riproduzione “Hera” in collaborazione con il servizio di diagnosi prenatale dell’Ospedale Cervello. “Pur di avere un figlio sano da genitori talassemici – si legge nella nota -, si sarebbero praticate numerose fecondazioni in vitro e quindi si sarebbe prelevato il patrimonio genetico di ogni embrione, per esaminarlo e lasciare in vita solo l’embrione sano e viceversa sopprimere gli altri”. Il Forum, dunque, “ritiene inaccettabile” tale procedura, in quanto “nessuno ha il diritto di creare e poi di eliminare gli embrioni ‘non utilizzabili’ scegliendo chi dovrà vivere e chi dovrà morire. Non si può trasformare un embrione in una cosa”. Se poi, aggiunge il Forum, “si obietta che si vogliono prevenire aborti, si vuole ignorare che pur sempre di aborti si tratta, e volontariamente procurati; mentre se si vuole prevenire la nascita di soggetti malati, si può utilizzare la vasta gamma di metodi per una procreazione responsabile”. Il documento si conclude con l’auspicio “che la ricerca non imbocchi vie pericolose, ma vada avanti a beneficio dell’uomo, tenendo in ogni caso in massimo conto la dignità dell’uomo stesso fin dal suo concepimento”.