24,5 milioni di arrivi a Roma e provincia stimati per l’intero Anno Santo con una permanenza media di 2,7 giorni; 3.400 eventi tra celebrazioni religiose e manifestazioni laiche dal 24 dicembre 1999 al 6 gennaio 2001. Tra gli eventi religiosi più significativi: le aperture delle Porte Sante e le cerimonie natalizie che hanno fatto registrare un milione e 400 mila presenze, la Giornata mondiale della gioventù con la partecipazione di due milioni di persone, il Giubileo dei lavoratori con 200 mila pellegrini. Sono numeri resi noti questa mattina dall’Agenzia romana per la preparazione del Giubileo durante una conferenza stampa di presentazione dell’attività svolta al riguardo. Compito principale dell’Agenzia, il piano di accoglienza, approvato nel luglio ’97 e successivamente aggiornato periodicamente, che ha suddiviso le attività in tre ambiti: gestione, informazione e organizzazione. “Gestione intesa come pianificazione e realizzazione di servizi sul territorio, ma anche programmazione dei flussi dei visitatori” ha spiegato il direttore dell’Agenzia Ciro Dell’Acqua, aggiungendo che, a questo riguardo, “la rilevazione e l’analisi statistica sono state realizzate in collaborazione con l’Istat (Istituto nazionale di statistica) e l’Uic (Ufficio italiano cambi) “. Nell’accoglienza ha giocato un ruolo strategico il Centro del volontariato appositamente istituito che “per il periodo 22 dicembre 1999-6 gennaio 2001 – ha reso noto Donato Mosella, responsabile dello stesso centro – ha messo in campo un totale di 69.273 volontari” per “47.440 missioni di servizio”. Oltre ad una sala situazione, luogo di raccordo tra le 22 istituzioni coinvolte nella regia del Giubileo coordinato dal prefetto di Roma, una banca dati sui luoghi di culto, la ricettività, i servizi di trasporto cittadini. Sono alcune delle realizzazioni dell’Agenzia che al termine del Giubileo sarà in grado di fornire dati più precisi e dettagliati su numero, nazionalità e caratteristiche dei pellegrini.(segue)