“Diffondere generosamente, con l’entusiasmo che li caratterizza, il clima evangelico sperimentato durante le Giornate mondiali della Gioventù di Roma”. E’ l’augurio di Giovanni Paolo II ai giovani che parteciperanno al 23° incontro europeo di Barcellona promosso dal 28 dicembre al 1° gennaio dalla comunità di Taizé. Quest’anno l’incontro coincide con il 60° anniversario della comunità fondata da frère Roger nel 1940. Numerosi sono stati i messaggi augurali giunti da ogni parte del mondo. “Alle soglie del terzo millennio – scrive il Papa a frère Roger – possano le strade del dialogo, della fraternità e della preghiera, costituire l’audace risposta dei giovani per concorrere a far esplodere quella primavera della vita, della riconciliazione e della salvezza ardentemente desiderata da Cristo!”. “Lo spirito di tolleranza, fraternità e solidarietà che caratterizza i vostri incontri – è il messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan – è un esempio per il resto del mondo”. “Continuate dunque a difendere questi nobili obiettivi affinché il secolo che si apre sia quello della pace e del dialogo tra le civiltà”. Tra i messaggi, c’è anche l’augurio del Patriarca Bartolomeo I di Costantinopoli: “Che l’alba del nuovo anno del nuovo secolo e del nuovo millennio costituisca per i giovani di tutto il mondo il punto di partenza per nuovi orientamenti e nuove lotte spirituali, affinché siamo degni, secondo la Sua promessa, ‘di cieli nuovi e una terra in cui abiti la giustizia’”. E’ rivolto all’incontro europeo di Barcellona il messaggio del Patriarca Alessio II di Mosca: “Auguro di tutto cuore – scrive – che esso testimoni chiaramente che la nuova era che si apre non diventi per così dire ‘epoca post cristiana’, ma che la famiglia umana vi porterà anche i buoni frutti della fede e dell’amore al suo Creatore”. “Taizè – ricorda l’arcivescovo anglicano di Canterbury, George Carey – è un luogo per i ricercatori di verità, ricercatori di Dio”.