“Milano è una delle città europee con la più alta concentrazione di persone anziane”. Si apre così la lettera che la Caritas ambrosiana e le maggiori associazioni di volontariato, cattoliche e non, hanno inviato all’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Milano per ribadire le loro preoccupazioni circa una diminuita attenzione del Comune riguardo al fenomeno anziani, in particolare non autosufficienti. La lettera, dopo aver indicato l’entità numerica del fenomeno e riportato stime dell’Istat e del Cnr, insiste sul fatto che il Comune di Milano ha “il dovere di impegnarsi in investimenti progettuali ed economici proporzionali all’importanza del proprio ruolo”. Intervenendo alla presentazione della lettera alla stampa, Fabrizio Giunco, coordinatore dell’area anziani della Caritas ambrosiana, ha chiesto che fine abbia fatto l’annunciata intenzione del Comune di destinare parte dei proventi della privatizzazione AEM agli anziani. Ha rilevato come gli investimenti siano diminuiti dai 16 miliardi del ’97 agli 11 miliardi del ’99. Ha dunque sottolineato come la spesa destinata agli anziani sia diminuita contro un aumento della spesa globale destinata ai servizi sociali e contro un aumento del numero degli anziani. Il Comune viene sollecitato a recuperare il ruolo che gli compete in rapporto alla sua importanza con investimenti adeguati al problema sia per quanto riguarda la Residenza Sanitaria Assistita, sia riguardo all’Assistenza domiciliare. Giunco fa rilevare come i 2/3 delle famiglie si prendano cura degli anziani non autosufficienti, pari a 58.000 su 70.000.