Sono stati presentati questa mattina a Giovanni Paolo II i decreti che si riferiscono a 19 cause che riguardano 4 canonizzazioni, 1 beatificazione, 102 martiri e 7 servi di Dio per il riconoscimento delle Virtù eroiche. Nell’elenco vi si trovano rappresentati, ha spiegato il vescovo José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, “uomini e donne di ogni ceto, diverse condizioni sociali, stati di vita e nazionalità diverse, cioè il Canada, il Costa Rica, la Croazia, la Francia, la Germania, l’Italia, il Messico, il Nicaragua, la Polonia, la Spagna”. Dalla folla di martiri del Ventesimo secolo, ha spiegato il vescovo, “quasi militi ignoti della grande causa di Dio”, la Chiesa dell’arcidiocesi di Valencia, in Spagna, ha potuto per ora individuare “su oltre 1000 ‘Testimoni della Fede’, il martirio storicamente e teologicamente accertato di 102 Servi e Serve di Dio. Si tratta di sacerdoti diocesani, di membri di Ordini e Congregazioni Religiose maschili e femminili, laici e laiche impegnati nei movimenti di Azione Cattolica e di molteplici Associazioni e Sodalizi dell’Apostolato parrocchiale e diocesano. A questi si aggiunge il laico Francesco Castello y Aleu, della diocesi di Lérida”.” “I quattro beati sono Giuseppe Marello (1844-1895), Vescovo di Acqui, fondatore della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe di Asti; Teresa Eustochio (1801-1852), fondatrice dell’Istituto delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù; Francesca Salesia (1844-1914), fondatrice della Congregazione delle Suore Oblate di San Francesco di Sales; Maria Crescenzia (1682-1744), monaca professa del Terz’Ordine regolare di San Francesco. Per l’esercizio eroico delle Virtù emergono forti personalità di religiosi come Vendelino Vosnjak, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, che riunì le diverse famiglie francescane di Slovenia e Croazia, e il laico professo Giuseppe Ghezzi, che rinunciò al titolo nobiliare e agli averi per dedicarsi alla vita di preghiera e di carità. ” “