FINE DEL RAMADAM: MESSAGGIO DEL CARD. ARINZE AI MUSULMANI, “EDUCARE AL DIALOGO”

“Educare al dialogo significa suscitare la speranza che sia possibile risolvere le situazioni di conflitto attraverso un impegno a livello personale e collettivo”. Lo scrive il card. Francis Arinze, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in un messaggio augurale inviato oggi ai musulmani in occasione della fine del mese del Ramadan (‘Id al-Fitr 1421 Egira/2000 ad). Nel messaggio che quest’anno ha per tema “Educare al dialogo: un dovere dei cristiani e dei musulmani”, il cardinale ricorda che le Nazioni Unite hanno proclamato il 2001 “anno internazionale del dialogo fra le civiltà” e commenta: “esso offrirà l’occasione di riflettere sui fondamenti del dialogo, le sue conseguenze, i benefici che l’umanità potrà trarne. Il dialogo delle religioni, il dialogo delle civiltà, il dialogo delle culture, non sono forse incontri di uomini che edificano una civiltà dell’amore e della pace? Ciascuno di noi è chiamato a favorire questi dialoghi nei loro vari aspetti, in modo da apprezzare i valori delle altre culture e delle altre religioni”. Il cardinale sottolinea in particolare l’importanza di “educare al dialogo” i giovani che devono essere preparati a vivere “in una società di pluralismo etnico, culturale e religioso”. “Una educazione così intesa – si legge nel messaggio – ci richiede innanzitutto di ampliare la nostra propria visione aprendola ad una prospettiva sempre più ampia, che ci consenta di guardare al di là del nostro paese, della nostra etnia, della nostra tradizione culturale, e considerare l’umanità come una famiglia, nella sua diversità e nelle aspirazioni che essa condivide. È una educazione ai valori fondamentali della dignità umana, della pace, della libertà e della solidarietà. Essa ispira il desiderio di conoscere gli altri, di essere compassionevoli nei loro confronti, di comprendere i sentimenti più profondi che li animano”.