“A tutte le Nazioni d’Europa, piccole o grandi che siano, vanno assicurate libertà e democrazia con pari diritti e doveri. E’ questa la strada che conduce verso un futuro di pace stabile e di un autentico sviluppo a beneficio non solo dell’Europa”. Con queste parole, Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi l’Ambasciatore della Repubblica di Croazia presso la Santa Sede, Franjo Zenko, in occasione della presentazione delle lettere credenziali.” “”La democrazia – ha ricordato il Papa – non si impone né si improvvisa ma, al contrario, esige educazione e sostegno. Ciò richiede una costante crescita della coscienza civile e sociale e un’ininterrotta partecipazione di tutte le componenti del Paese alla costruzione del bene comune, mai perdendo di vista la verità sull’uomo e sulla donna da Dio creati a sua immagine e somiglianza”. “La democrazia – ha proseguito – esige che le strutture dello Stato siano messe a servizio di tutti i cittadini, non solo di singoli gruppi, e che si sviluppi un dialogo stabile tra tutte le componenti politiche e sociali nella ricerca condivisa del bene comune e nel rispetto per tutti e per ciascuno”. Per Giovanni Paolo II “chi è chiamato a servire la comunità è tenuto a far riferimento in ogni circostanza ai principi etici ed alle norme morali, su cui deve poggiare ogni società”. E’ importante, ha ribadito il Pontefice, che i Governanti “sappiano infondere speranza e fiducia alla popolazione”, specialmente alle persone e ai ceti più deboli e bisognosi”. “E’ indispensabile – ha concluso – tener conto delle legittime e giuste esigenze delle famiglie e dei giovani”, e “proteggere la persona e la vita umana, in ogni sua fase, dal suo primo sbocciare fino al tramonto naturale. Le famiglie ed i giovani aspettano con ragione di poter vivere lavorando onestamente per costruire con fiducia un futuro sereno”. ” “