50°ACNUR: UN COMPLEANNO “AMARO”

“Non c’è motivo di festeggiare questa ricorrenza quando ci sono ancora oltre 22 milioni di rifugiati nel mondo”. Con queste parole Ana Liria Franch, delegato dell’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Acnur) in Italia, ha salutato, oggi a Roma, il 50° compleanno dell’agenzia dell’Onu. Una ricorrenza “amara” vista la crescita del numero dei richiedenti asilo nei Paesi sviluppati, “una cifra destinata ad aumentare se il mondo non affronterà in modo deciso le cause dei conflitti che costringono milioni di persone a fuggire di casa”. Per l’occasione è stato presentato il rapporto “I rifugiati nel mondo” che fornisce un panorama storico dei movimenti di rifugiati degli ultimi 5 decenni.” “”L’azione umanitaria – avverte il Rapporto – ha un valore limitato se non si sviluppa nell’ambito di un ampio contesto politico e strategico teso ad affrontare le cause che sono alla base dei conflitti”. Circa le misure di ‘deterrenza’ introdotte dai vari governi per affrontare i “flussi misti” di immigranti e rifugiati, il volume evidenzia che “queste politiche hanno contribuito a rendere meno nitida la distinzione tra rifugiati e migranti economici, stigmatizzando i rifugiati come persone intente ad aggirare la legge”. Con la chiusura delle vie di accesso regolari, si legge nel Rapporto, “molti rifugiati si rivolgono ai trafficanti per mettersi in salvo, compromettendo le loro richieste dinanzi agli Stati”. In questa opera di assistenza ai rifugiati l’Acnur, ha ricordato Franch, “si trova spesso isolata in situazioni difficili e senza un adeguato supporto finanziario e politico”. A tale proposito ha auspicato che l’Italia colmi “il vuoto legislativo approvando in tempi brevi il progetto di legge sull’asilo” e che insieme agli altri Paesi finanziatori “aumenti i contributi destinati all’Acnur”.” “” “