MESSAGGIO PER LA PACE: MONS. MARTIN, LA VIA ‘CREATIVA’ DELLA SOLIDARIETÀ

“Equilibrio culturale” è un’espressione che appare nel Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXIV Giornata Mondiale della Pace. L’averla racchiusa fra virgolette indica un “uso nuovo e creativo del linguaggio”. Rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione della presentazione del documento, mons. Diarmuid Martin, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha sottolineato la novità di questa terminologia. “In un clima culturale mondiale – ha rilevato il vescovo – in cui si parla di scontro fra le civiltà, il Papa propone il valore del dialogo fra le civiltà come la via creativa per risolvere i problemi e le tensioni causate, a volte, anche dall’immigrazione”. Il Papa, ha osservato mons. Martin, “non ha paura dell’originalità delle culture. Un mondo senza pluralismo di culture sarebbe più povero. E per questo sottolinea proprio i rischi dell’omologazione”. Nel pensiero del Santo Padre, ha proseguito il vescovo, il dialogo è la forma per “arricchire l’integrazione fra le persone”, è la via per far crescere la globalizzazione della solidarietà. L’immigrazione, ha spiegato ancora il segretario del Pontificio Consiglio, “è un fenomeno tipico della società globale. E il Papa lo presenta in modo positivo”, nella prospettiva di una “nuova interazione all’interno della famiglia umana”.” “Mons. Martin ha poi annunciato che l’elaborazione del compendio della Dottrina Sociale della Chiesa “prosegue ed è in stato avanzato”, e sarà pubblicato nel nuovo anno. Ma si tratta, ha rilevato, di un “lavoro non facile che richiede tempo ed equilibrio”. “Spero – ha detto – che questo compendio sia uno dei frutti della celebrazione del Giubileo – fondato sul concetto di giustizia – che la Chiesa affiderà ai suoi membri e al mondo intero”.” “” “