MESSAGGIO DEL PAPA PER LA PACE: “SÌ” ALL’AMOR DI PATRIA, “NO” AL RAZZISMO

L’amor di patria è “un valore da coltivare”, a patto che non si sviluppi in “forme nazionalistiche, razzistiche e xenofobe”. Lo scrive il Papa, nel messaggio – diffuso oggi – per la 34ª Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio del 2001. Soffermandosi sul dialogo tra le culture, tema centrale del messaggio, Giovanni Paolo II sottolinea l’importanza dell'”appartenenza culturale”, che implica però nello stesso tempo la consapevolezza che ogni cultura ha “anche dei limiti”. Secondo il Pontefice, l “antidoto efficace” affinché “il senso di appartenenza culturale non si trasformi in chiusura” è “la conoscenza serena, non condizionata da pregiudizi negativi, delle altre culture”, che del resto presentano sempre “significativi elementi comuni”. Nel passato, invece, “le diversità tra le culture sono state spesso fonte di incomprensioni tra i popoli e motivo di conflitti e guerre”. Ancora oggi, fa notare il Papa, “assistiamo al polemico affermarsi di alcune identità culturali contro altre culture”: un fenomeno, questo, che “può sfociare in tensioni e scontri disastrosi e rende penosa la condizione di talune minoranze etniche e culturali, che si trovano a vivere nel contesto di maggioranze culturalmente diverse, inclini ad atteggiamenti e comportamenti ostili e razzisti”. Di qui la necessità di interrogarsi sugli “orientamenti etici fondamentali” di ogni cultura, la cui “autenticità” si misura “dal suo essere per l’uomo e per la promozione della sua dignità ad ogni livello ed in ogni contesto”. Il Papa, nel suo messaggio, pronuncia un forte “no” sia al “radicalizzarsi delle identità culturali che si rendono impermeabili ad ogni benefico influsso esterno”, sia alla “supina omologazione delle culture” ai modelli culturali del mondo occidentale “che, ormai disancorati dal retroterra cristiano, sono ispirati ad una concezione secolarizzata e praticamente atea della vita e a forme di radicale individualismo”. (segue). ” “” “