“Il cinema ha una splendida vocazione: aiutare a gustare la vita e sognare il futuro”. Lo ha affermato – parafrasando le parole di Giovanni Paolo II nella “Lettera agli artisti”: “La bellezza è cifra del mistero e richiamo al trascendente. E’ invito a gustare la vita e a sognare il futuro” – il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, aprendo oggi a Roma, presso la Pontificia Università Salesiana, il convegno internazionale di studi dedicato a “Giovanni Paolo II e il cinema: un itinerario di fede e di cultura, arte e comunicazione” e rivolto ad artisti, produttori, sceneggiatori, professionisti, critici, studiosi. ” “Giovanni Paolo II, ha spiegato il cardinale Poupard, “ci dona implicitamente una deontologia cinematografica”, di fronte ad un panorama a volte sconfortante in cui “la società della tecnica e del capitale, che sono alle base della produzione cinematografica, la medialità e la globalizzazione, motivo del successo planetario dell’industria cinematografica, darebbero vita ad una moltiplicazione dei punti di vista” che, “di fatto, hanno rovesciato il senso dell’arte, favorendo l’affermazione di opere che poco rispondono alla visione del bello, del buono e del vero”. “Manchiamo, cari amici – ha osservato il cardinale Poupard -, di questo senso dell’eternità che trasfigura il mondo, dona senso alla vita”. Per questo, ha ribadito, “oggi ci ritroviamo insieme per riaffermare in modo positivo il senso della bellezza del cinema, lo stupore che sempre suscita l’opera d’arte, la bontà che la permea, il messaggio di verità che essa racchiude. Il cinema può essere tutto questo”. ” “” “