VERTICE DI NIZZA: BOBBA (ACLI), “L’EUROPA NON PUÒ FARE A MENO DELLA SOCIETÀ CIVILE”

“La costruzione dell’Unione Europea sta avvenendo senza il fondamentale apporto dei popoli e della società civile europea. C’è il rischio che l’Europa diventi niente più che una zona di libero scambio, senza regole e senza solidarietà”. Lo ha affermato Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli, intervenendo a Nizza all’incontro delle organizzazioni della società civile organizzato in occasione del vertice europeo. Bobba ha fatto appello ai capi di Stato e di governo dell’Unione perché, “superando tutte le comprensibili riserve nazionali e particolari, si impegnino per trasformare in successo il vertice di Nizza e dare una svolta alla costruzione dell’Europa”. In particolare, il presidente delle Acli ha chiesto che si operi per assicurare “una maggiore coesione sociale” all’interno dell’Europa e per dare “sostanza politica e sociale alla cittadinanza europea”. Le Acli ritengono infatti che “se oggi si registra un grave rischio di impasse nella costruzione europea e un calo di fiducia nelle istituzioni europee da parte dei cittadini degli Stati membri, ciò è dovuto all’assenza sostanziale della società civile europea nella costruzione dell’Europa. Il modello sociale europeo, basato sul consenso e capace di conciliare l’efficacia economica e la solidarietà sociale, chiede oggi un deciso allargamento a nuove parti sociali, affinché possano portare il proprio contributo”. “Tutto questo – prosegue l’associazione – passa non solo attraverso il riconoscimento pieno delle diverse formazioni sociali intermedie o del diritto di riunione e di associazione di ogni persona, ma aprendo un processo ormai maturo e necessario che disegni in modo diverso la distribuzione dei poteri tra cittadini, formazioni sociali e istituzioni, valorizzando concretamente quel principio di sussidiarietà che nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea trova solo parziale valorizzazione”.