TERRA SANTA: PADRE FALTAS, “A BETLEMME SARÀ UN NATALE SOLITARIO”

“Dal 5 ottobre ad oggi non è entrato nessun turista né pellegrino”. A descrivere il Natale solitario di Betlemme è padre Ibrahim Faltas, vice parroco della cittadina, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, alla vigilia della “Giornata di riflessione e di preghiera per la pace in Terra Santa”, che si svolgerà il 14 dicembre a Roma. “Il programma delle celebrazioni giubilari di dicembre è stato cancellato”; continua il frate, così come le mostre e i concerti che dovevano accompagnare la ricorrenza bimillenaria, compreso quello dell’Accademia S. Cecilia di Roma. “Piazza della mangiatoia, come l’intera Betlemme, non sarà addobbata a festa. Un solo albero – spiega il francescano – racconterà insieme la gioia del Natale e il dolore di questa terra. Nella città della Nascita tornano a morire i bambini innocenti”. A beit Jala, periferia di Betlemme – prosegue padre Ibrahim – le abitazioni colpite o distrutte sono duecento; altrettante sono quelle di Beit Sahur danneggiate e trenta quelle di Betlemme. Le famiglie senza casa sono moltissime”. Quella tra israeliani e palestinesi, spiega il francescano, “non è una guerra per motivi religiosi, ma tra due popoli. La maggior parte di tutte e due le popolazioni vuole la pace. Una convivenza tranquilla conviene a tutti, anche dal punto di vista economico. La gente ha paura, vuole vivere in pace, lavorare. I due popoli sono legati, nel commercio come in tante altre cose”. Per la Giornata del 14 dicembre, promosso dalla pastorale universitaria della diocesi di Roma, sono in programma a Roma un seminario sul tema “Pace e diritti umani in Terra Santa. Il contributo delle università” (ore 9.30, aula magna dell’Università “La Sapienza”) ed una veglia di preghiera (alle ore 20, presso la cappella dello stesso ateneo) presieduta da mons. Francois Xavier Nguyen Van Thuan, presidente del Pontificio Consiglio “Giustizia e Pace”.” “” “