RIDUZIONE DEL DEBITO, MARTIN: “LE OFFERTE NON SONO SUFFICIENTI MA QUALCOSA STA CAMBIANDO” (2)

In passato, ricorda mons. Diarmuid Martin, “molti programmi internazionali sono falliti per mancanza di conoscenza della realtà locale”. Oggi, secondo il segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, “legare riduzione del debito, lotta contro della povertà e nuova visione dello sviluppo offre nuove possibilità”. Due sono le parole chiave sul fronte della “riduzione della povertà”: “flessibilità” e “gratuità”. ” “”Quindici anni fa – osserva ancora Martin – si guardava alla questione del debito estero come ad un piccolo problema transitorio del sistema economico internazionale. Negli ultimi quattro anni con la campagna legata al Giubileo c’è stato il grande cambiamento: mettere al centro i poveri”. Ma per mons. Martin alla fine dell’anno giubilare “non sarà tanto importante poter dire quante sono state le firme raccolte o quanti dollari sono stati cancellati. Per me – spiega – la vera verifica consisterà nel poter dire che un tale numero di bambini avrà potuto continuare la scuola; che un tale numero di cliniche e di ospedali funzionano di nuovo perché hanno i soldi per comprare i medicinali; e che il dialogo fra governi e cittadini sulle questioni sociali è migliorato”. Questo, osserva ancora il vescovo, è “tipico del Giubileo che presentava dei mezzi come la remissione del debito, la lotta contro la schiavitù, il riposo della terra, non come fini a se stessi ma per poter permettere alla popolazione di ricominciare dopo il Giubileo una vita nuova”. ” “