RAPPORTO CENSIS 2000: ANCORA PROBLEMI DI ANALFABETISMO, RAPPRESENTANZA POLITICA, CRIMINALITA’

“Il nostro è un sistema antico, perché radicato sul territorio, alternativo, perché caratterizzato da un forte policentrismo, e perciò stesso affidabile. Da tutti questi elementi emerge il quadro di una società straordinaria, benché la classe dirigente si ostini a far finta di non saperlo”. A dichiararlo è stato, stamattina, durante la presentazione del rapporto Censis 2000, il segretario generale, Giuseppe De Rita. Eppure, restanto tante le questioni ancora sul tappeto, stando ai dati riportati nel rapporto. Nel campo della formazione e dell’educazione, esistono ancora “forme di analfabetismo funzionale che interessano più del 30% della popolazione adulta (addirittura il 42% nel Mezzogiorno) ed il 16% di quella giovanile tra i 16 ed 25 anni”.” “Poca è la fiducia degli italiani nella politica: solo il 4,4% dei maggiorenni si sente rappresentato dai partiti. “Un altro segno evidente di una disaffezione crescente nei confronti della politica – cita ancora il rapporto – è il dato relativo alla partecipazione elettorale: i voti validi alle recenti elezioni regionali non hanno raggiunto il 68% degli aventi diritto”.” “Scarseggia tra gli italiani anche il senso di sicurezza: due italiani su tre temono di subire furti in casa, il 30% di essere vittima di scippi e borseggi ed altrettanti di aggressioni, minacce e percosse. “La percezione della paura è soggettiva – chiarisce il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma – infatti, è più forte nel Nord Est, dove raggiunge il 49% dei cittadini non considera il territorio sicuro, che nel Sud, che conserva, invece, il primato per la diffusione dei reati di criminalità organizzata”.” “