RAPPORTO CENSIS 2000: L’ITALIA DELLE EMOZIONI

È un’Italia delle emozioni quella che emerge dalle analisi socioeconomiche del Rapporto Censis 2000, presentato oggi a Roma. “Gli italiani rispetto al passato – spiega Giuseppe Roma, direttore generale del Censis – sono disposti a rischiare a livello individuale (sul fronte del lavoro), aziendale (su quello degli investimenti) e familiare (su quello dei consumi). Anche il tentennare tra chiusura ed apertura verso i fenomeni di globalizzazione dipende da una questione emozionale”. “Si può ancora parlare di emozione – continua Roma – anche a proposito del desiderio di evasione, spesso in solitudine, da un mondo sentito oramai estraneo, attraverso la ricerca del benessere fisico (sono spesi 35.000 miliardi all’anno per la cura del corpo), gli sport estremi (560.000 italiani li praticano) ed i viaggi (più di un milione scelgono mete avventurose), la riscoperta dei sentimenti nei rapporti interpersonali (è il 56,5% degli italiani che considera fondamentale l’amore in un rapporto a due), il consumo domestico di tecnologie della realtà virtuale”. Ma, al di là delle “emozioni”, in che condizioni di salute sta la società italiana? Per quanto riguarda il lavoro “il numero complessivo dei lavoratori – riporta il rapporto Censis 2000 – è aumentato dell’1,3%; quello dell’occupazione flessibile (temporanea e part-time) dell’11,1%”. Anche le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione incidono sul mercato del lavoro: “Nel 2000 l’occupazione nel campo della cosiddetta new economy ha subito un incremento complessivo rispetto al 1997 del 7,7%”.