CEI: PIÙ “GENEROSITÀ” PER LA CAMPAGNA SUL DEBITO ESTERO

“Il tempo d’Avvento è occasione preziosa per un rilancio conclusivo” della campagna promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana per “sensibilizzare i cristiani” al problema del debito estero e per “stimolare le istituzioni pubbliche a fare la loro parte, cancellando il debito verso l’Italia di due fra i paesi più poveri dell’Africa, cioè Guinea e Zambia”. E’ quanto si legge in un messaggio, diffuso oggi, della presidenza della Cei, che si conclude con l’appello ad “un impegno sempre più fervido” in questo ambito da parte di “pastori d’anime, istituti religiosi e missionari, aggregazioni laicali e tutto il popolo di Dio”. “Nell’anno del grande Giubileo – ricorda la Cei – celebrare i duemila anni dalla venuta di Gesù comporta uno speciale impegno perché la Sua salvezza si manifesti come forza di liberazione anche in ambito sociale. Il Papa ce lo ha più volte ricordato, facendosi voce appassionata delle moltitudini che sono vittime dell’ingiustizia, soprattutto nei Paesi del sud del mondo, e pagano con le loro sofferenze la cupidigia di quelli che stanno bene ma vorrebbero stare ancora meglio”. Per combattere “l’insostenibile condizione di molti Paesi gravati da un pesante debito estero”, la Cei ha promosso una Campagna apposita ed il governo italiano ha approvato la legge di cancellazione del debito per Guinea e Zambia, a patto però che i governi locali stabiliscano un “fondo di contropartita” destinato a “finanziare progetti di sviluppo per la lotta contro la povertà”. Il Comitato ecclesiale, si legge nel messaggio, aggiungerà al fondo di contropartita “quanto raccolto tra gli italiani” e provvederà “ad individuare i progetti. a seguirne la realizzazione, ad assicurarne la trasparenza e a dare un rendiconto definitivo”. Per questo, conclude la presidenza della Cei, “quanto maggiore sarà la nostra generosità, tanto meglio si potrà concorrere a rendere efficace questo gesto di ‘conversione’ del debito in opere di progresso”. Fino all’ottobre scorso, la Campagna ecclesiale italiana per la riduzione del debito ha raccolto circa 17 miliardi, con la prospettiva di arrivare a 30 entro la fine del Giubileo.