“UTERO IN AFFITTO”: IL FORUM SI RIVOLGE ALLA PROCURA

“Un provvedimento abnorme, non solo sotto il profilo morale, ma anche sotto quello giuridico e processuale”. Il Forum delle Associazioni familiari ha comunicato questa mattina che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, per chiedere al pubblico ministero di impugnare l’ordinanza emessa dal giudice Chiara Schettini, che ha autorizzato l'”utero in affitto”. Uno scandalo giuridico, secondo il Forum, che investe la responsabilità politica del Parlamento. Duro l’atto di accusa delle 32 Associazioni nazionali e dei 20 Comitati regionali aderenti al “Cartello” che, in rappresentanza di 3 milioni e mezzo di famiglie italiane, punta il dito in particolare contro i ritardi e gli ostruzionismi della commissione Sanità di Palazzo Madama. “Riteniamo i senatori della commissione – spiega in una nota il Forum – politicamente e moralmente responsabili di questa gravissimo episodio. Perché, non procedendo all’approvazione della legge sulla procreazione medicalmente assistita, si sono resi colpevoli di questo vuoto legislativo: un’anarchia delle regole che legittima il far west della provetta, e autorizza un giudice a sovvertire i principi inalienabili del diritto naturale”.” “Proprio sui ritardi del disegno di legge, la presidente del Forum, Luisa Santolini, ha incontrato la settimana scorsa il Presidente del Senato Nicola Mancino, per sollecitare l’approvazione della normativa, già approvata dalla Camera il 26 maggio dello scorso anno, e attualmente ancora ferma in commissione Sanità del Senato dove, discussi gli emendamenti e attesi i pareri delle commissioni I, II, V e VII, si prospetta ancora lontano l’approdo nell’aula per il “sì” definitivo. Proprio per questo il Forum delle Associazioni familiari rivolge un appello al Presidente Mancino perché solleciti l’approvazione del provvedimento, adottando, analogamente a quanto fatto per la legge sui cicli scolastici, la procedura d’urgenza per superare l’impasse della commissione, e portare subito il testo in aula”.” “