GIUBILEO DEGLI SCIENZIATI, CARD. POUPARD: CRESCE IL DIALOGO FRA SCIENZA E FEDE

“La Chiesa ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno della religione. La scienza può purificare la religione dall’errore e dalla superstizione. Come forma di conoscenza della verità, la Chiesa non può fare a meno della scienza. La religione dal canto suo, può purificare la scienza dall’idolatria dello scientismo e dai falsi assoluti”. La scienza “ha bisogno di recuperare la sua dimensione sapienziale, come spesso ricorda Giovanni Paolo II cioè una scienza alleata con la coscienza, affinché nel trinomio scienza-tecnologia-coscienza sia servita la causa del vero bene dell’uomo”. ” “Lo ha detto il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, presentando questa mattina il Giubileo degli Scienziati, che si svolgerà dal 23 al 25 maggio. Un Giubileo, ha sottolineato il cardinale, che rappresenta una “novità nella storia dei giubilei”. Coincide, infatti, con una nuova stagione del dialogo tra scienza e fede e si inserisce “in un clima profondamente cambiato, sia da parte degli scienziati che da parte della Chiesa cattolica. Quest’ultima, nell’arco degli ultimi 130 anni ha progressivamente chiarito i rapporti fra fede e ragione, partendo dalla costituzione ‘Dei Filius’ del Vaticano I fino all’enciclica ‘Fides e Ratio’ di Giovanni Paolo II”. Ma anche nel mondo scientifico, ha proseguito il cardinale, “si avvertono i sintomi di un’inversione di tendenza nei confronti della religione. L’atteggiamento ostile dello scientismo sembra ormai datato. Paradossalmente i progressi scientifici hanno reso la scienza più consapevole dei suoi limiti, della sua insufficienza e hanno frantumato l’immagine di onnipotenza che essa si era creata”.” “