IL PAPA IN EGITTO: PARLA IL VESCOVO DEL CAIRO

“Si tratta di un avvenimento storico per tutto l’Egitto e i cristiani che vivono in questo Paese. E’ la prima volta che un Papa mette piede nella terra dei Faraoni”. Mons. Giuseppe Sarraf, vescovo del Cairo dei Caldei, ha così commentato la visita del Papa in Egitto cominciata questa mattina. Il vescovo della piccola comunità dei Caldei (circa 500 nella metropoli egiziana), nati dalla predicazione asiatica dell’apostolo Tommaso, vive nel quartiere di Heliopolis dove vi è un santuario dedicato alla “Madonna di Fatima”, riferimento religioso dei cattolici Caldei residenti a Il Cairo. Mons. Sarraf spiega: “E’ una vera grazia la visita del Papa che viene come pellegrino per indicarci, condurci e sostenerci nel cammino ecclesiale verso il ‘Pellegrino della storia’ e lungo la strada che percorriamo quotidianamente per annunciare e testimoniare il Vangelo”. La condizione di “minoranza dei cristiani d’Oriente, in un Paese a gran maggioranza musulmana come l’Egitto, non induce – secondo il vescovo – a sentirsi inutili, perché il vangelo di Cristo non è mai ‘minoritario’ per l’uomo. Essere minoranza stimola al coraggio della testimonianza, ad una fede credibile perché realmente vissuta e provata, ad una prassi di fede continuamente da verificare perché costantemente valutata e giudicata dai non cristiani. Qui si vive non una religione trasmessa per tradizione o cultura ma una fede liberamente scelta e provata quotidianamente dall’incontro con il Cristo vivente”.