ELEZIONI REGIONALI: LE COMUNITÀ TERAPEUTICHE CHIEDONO CHIAREZZA

I rappresentanti di cinque comunità terapeutiche che da più di vent’anni offrono il loro aiuto a chi vive il dramma della tossicodipendenza, hanno espresso oggi in una nota “sconcerto e timore per la leggerezza con cui il problema della droga viene affrontato nel nostro Paese”. Per questo, in vista delle elezioni regionali, hanno chiesto al mondo politico “impegni e programmi chiari”. A sottoscrivere l’appello sono Alessandro Diottasi della Comunità Mondo Nuovo, don Antonio Mazzi, della Fondazione Exodus, Andrea Muccioli, della Comunità San Patrignano, don Pierino Gelmini, della Comunità Incontro e don Chino Pezzoli, della comunità Promozione Umana. Il mondo delle comunità terapeutiche (circa 300 centri di ascolto e associazioni di genitori in tutto il territorio nazionale) vuole “capire chi, all’interno degli schieramenti elettorali, intende assumersi la responsabilità di fronte agli elettori di attuare una seria politica di prevenzione e di recupero dalla tossicodipendenza. Per questo – aggiunge la nota – è fondamentale che venga superata ogni ambiguità e che i partiti di ogni schieramento si pronuncino su questi punti: legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, somministrazione controllata d’eroina, trattamenti metadonici di mantenimento, depenalizzazione dei reati connessi al consumo di droghe”. I cinque rappresentanti chiedono inoltre “un’applicazione dell’Atto d’intesa Stato-Regioni che non penalizzi la storia delle comunità omologandole a strutture sanitarie e una nuova gestione dei finanziamenti del fondo nazionale antidroga con tempi di erogazioni da Paese civile”.