GIUBILEO DELLA CURIA: IL PAPA, “LA CATTEDRA DI PIETRO NON POGGIA SU SICUREZZE UMANE MA SU CRISTO”

“Il ministero petrino non si fonda sulle capacità e sulle forze umane, ma sulla preghiera di Cristo, che implora il Padre perché la fede di Simone ‘non venga meno'”. Riferendosi al Vangelo di Matteo, “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”, e a ciò che “Cristo disse a Pietro e di Pietro”, Giovanni Paolo II ha richiamato, questa mattina, la riflessione dei partecipanti alla celebrazione del Giubileo della Curia Romana, nel giorno della Festa della Cattedra di San Pietro. “Il ‘ministerium petrinum’ – ha detto il Papa – cioè il servizio proprio del Vescovo di Roma, col quale ciascuno di voi nel proprio campo di lavoro è chiamato a collaborare, ci unisce in un’unica famiglia”.” “Le parole di Cristo a Pietro, ha proseguito il Santo Padre, “non devono mai cadere dalla nostra memoria”, la sua vicenda, “la sua esperienza di debolezza umana”, i suoi “limiti”, nonostante i quali “Cristo lo scelse e lo chiamò ad un compito altissimo” come “quello di essere fondamento dell’unità visibile della Chiesa e di confermare i fratelli nella fede”, rappresentano un “aiuto” nel cammino di conversione e una “consolante certezza”: “La Cattedra di Pietro non poggia su sicurezze umane ma su Cristo, pietra angolare”.” “Questa mattina erano circa settemila i dipendenti della Curia Romana che insieme ai familiari hanno partecipato alla celebrazione nella Basilica di San Pietro. Sono 2581 di dipendenti della Santa Sede e 1477 quelli del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Nell’organico della Santa Sede sono impegnati 1132 tra ecclesiastici, religiosi e religiose, mentre il personale laico è di 1449 persone. In totale 2171 uomini e 410 donne. Presso il Governatorato i religiosi sono 74, i laici 1403. Nel complesso, 1294 uomini e 183 donne. ” “