SERVIZIO CIVILE: CECCONI (CARITAS ITALIANA), “È EDUCARE ALLA RESPONSABILITÀ”

“Perché scartare a priori l’idea di un anno o di un periodo di tempo in cui tutti i giovani, ragazze e ragazzi, offrano un diretto contributo alla comunità? Sarebbe un’occasione per maturare in responsabilità civile, crescita di conoscenze ed esperienze, anche per l’apertura di possibili sbocchi professionali”. E’ la proposta di don Antonio Cecconi, vicedirettore della Caritas italiana, che si lamenta dei ritardi e disguidi nella gestione del servizio civile, a causa della difficoltosa messa a regime della legge 230 (approvata ormai da un anno e mezzo). Nel solo ambito socio-assistenziale, ricorda don Cecconi in un intervento che verrà pubblicato nel prossimo bisettimanale del Sir, l’apporto degli obiettori nell’arco del ’98 è stato di oltre 30 milioni di ore di servizio. “La sospensione della leva obbligatoria, anche se usurata e inadatta alle giovani generazioni – dice – fa venire meno una proposta attinente al piano dei valori su cui si regge la comunità. Ricordare ai giovani un dovere e offrire modalità concrete di esercitarlo, non significa educare alla responsabilità, alla solidarietà, al bene comune e in definitiva alla democrazia?”. “È facile lamentarsi dei giovani, denunciarne atteggiamenti irresponsabili o gruppettari – osserva -, chiusure alla dimensione sociale e solidale. Salvo poi pensare di conquistare simpatie (e magari consensi) attraverso concessioni, sconti, minore riferimento ai doveri: dalla fine dell’obbligo del servizio militare o civile alla liberalizzazione di alcune droghe. Non c’è una stessa logica sottostante? E intanto non esistono proposte adeguate in tema di politiche giovanili, né progetti che puntino sui giovani per il futuro del Paese”. Di questo si parlerà al convegno su “Il servizio civile del 2000: sfida di solidarietà, alternativa alla guerra”, che si terrà il 19 febbraio a Firenze (P.zza Adua,1 – ore 9.30) per iniziativa della Caritas italiana e di numerose organizzazioni di ispirazione cristiana. ” “” “” “” “” “