IMMIGRATI: P.MIOLI (MIGRANTES), “FINALMENTE UNA RISTRUTTURAZIONE DEI CENTRI”

Padre Bruno Mioli, direttore dell’ufficio per la pastorale degli immigrati della Fondazione Migrantes, giudica “apprezzabile, anche se in ritardo”, la decisione del ministero dell’Interno di emanare norme per migliorare i campi di accoglienza per immigrati. La relazione viene presentata questa mattina dal ministro dell’Interno Enzo Bianco e prevede, tra l’altro, la chiusura del campo di via Corelli a Milano, la trasformazione di altri quattro e l’aumento del numero da 11 a 15. “E’ apprezzabile che il governo si sia reso conto dello sbaglio nell’aver improvvisato i centri pur di applicare la legge – afferma padre Mioli – però è positiva la recente costituzione di una commissione composta da tre esponenti dell’associazionismo e uno del ministero, che predisporrà un direttorio sulla presenza delle forze sociali nei campi”. Il direttorio, spiega padre Mioli, fornirà indicazioni generali sulla modalità di presenza dei volontari (che finora non venivano quasi mai ammessi), fornendo, in particolare, “assistenza legale, per informare gli immigrati dei propri diritti e dell’eventuale possibilità di chiedere asilo politico; assistenza religiosa; vicinanza e compagnia; animazione del tempo libero. Svolgeranno poi un ruolo di ponte con l’esterno”. Per padre Mioli la quota stabilita di 63.000 ingressi prevista per quest’anno “è una cifra buona, anche se noi puntavamo a 80.000”.