RIFORMA DEI CICLI: AGESC E AIMC, “PERPLESSITÀ” E “SODDISFAZIONE”

Dopo l’approvazione definitiva, da parte del Senato, della proposta di riordino dei cicli scolastici, l’Agesc (Associazioni genitori scuole cattoliche) ribadisce “le perplessità espresse in questi ultimi mesi”, e chiede che in sede di regolamentazione sia “assicurata la possibilità di scelta della formazione professionale al termine della scuola di base”; nella scuola di base, inoltre, per l’Agesc deve essere garantita “una differenziazione pedagogica adeguata ai diversi livelli evolutivi della persona”. L’Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) esprime, invece, “soddisfazione” per il fatto che, “in un Paese in cui ogni riforma scolastica è quasi vista come tabù e trova ostacoli insormontabili per realizzarsi, si sia riusciti a varare una legge quadro che riguarda tutto il percorso formativo scolastico”. La legge, per l’Aimc, è comunque “solo un tassello di un disegno più ampio che riguarda l’intero sistema formativo e le diverse dimensioni dell’autonomia fra cui, centrale, la questione curricolo, opportunamente non definita nel quadro del riordino, allontanando così il rischio possibile di una ‘pedagogia di Stato'”. Ora, secondo l’Aimc, occorre avere “la pazienza dei tempi lunghi”, in questa fase che precede l’entrata in vigore della legge (prevista per il 2001), e che per l’associazione dovrebbe essere caratterizzata da un “ampio confronto” tra le componenti “culturali, sociali e professionali” interessate al mondo della scuola.