UN DECRETO SULLE FESTE RELIGIOSE DEL VESCOVO DI COSENZA

“Le feste religiose vanno vivificate nell’oggi, in una prospettiva di autentica crescita spirituale e culturale sia per i singoli fedeli, sia per l’intera comunità cristiana”: con queste parole mons. Giuseppe Agostino, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, illustra al Sir il senso del “Decreto sulle feste religiose”, che ha personalmente presentato alla stampa questa mattina nel capoluogo calabrese. “Era urgente non lasciare alla deriva questa singolare espressione della religiosità popolare e nello stesso tempo, secondo lo spirito giubilare, favorirne il recupero nella linea di una più profonda interiorità – ha aggiunto Agostino – salvaguardando anche gli aspetti liturgici, sociali e della creatività delle comunità cristiane”. Tra le novità più rilevanti del decreto diocesano ci sono l’organizzazione delle feste stesse che d’ora in poi non sarà più svolta da “comitati” esterni alle parrocchie, bensì direttamente dai consigli pastorali parrocchiali. “Anche gli aspetti amministrativi competeranno d’ora in poi agli organismi amministrativi delle parrocchie – sottolinea l’arcivescovo – in modo da evitare il rischio che prevalgano interessi economici di parte. Soprattutto mi sembra importante mettere in luce che con questo atto invito le comunità cristiane ad essere più originali e creative nell’organizzare le feste patronali e liturgiche. Bisognerebbe liberarsi, cioè, delle sudditanze verso le mode, che impongono questo o quel cantante, e invece proporre, all’interno delle feste, espressioni artistiche e culturali inerenti le nostre più genuine tradizioni popolari locali”.