Per l’Eurispes sono tre le urgenze di oggi: “la questione del recupero e del riassetto del territorio, il problema demografico e quindi del ruolo degli anziani all’interno della nostra società e la prospettiva internazionale dell’Italia”, intesa, quest’ultima, come “attenzione verso i diritti umani” di tutti i popoli, con un invito ad essere “più uniti e più forti, sia politicamente che militarmente”, con gli altri Paesi europei. Tra i tanti temi che il rapporto esamina, vi è quello del cambiamento della società: “Una società più ricca – osserva -, non è necessariamente una società che affronta la realtà con maggiore sicurezza del futuro. Il malessere giovanile è solo un sintomo, il più evidente, della mutata condizione, che in misura diversa, interessa tutti gli strati sociali e tutte le generazioni”. Di positivo vi è il fenomeno dell’associazionismo, con 25.086 realtà sparse su tutto il territorio nazionale, soprattutto in ambito sanitario e sociale. Altro aspetto sottolineato dal rapporto è il dato relativo alla disabilità, “destinato a crescere nei prossimi anni” perché ci si avvia verso un mondo sempre più popolato di anziani. Inoltre in Italia nascono ogni anno circa 30.000 bambini disabili. Un fenomeno di massa segnalato dall’Eurispes è poi il ricorso a medicine e terapie non convenzionali, che coinvolge almeno 6 milioni di italiani. E’ cambiato inoltre il modo di spendere il proprio tempo libero: in aumento “la partecipazione ad attività culturali o di consumo immateriale quale il ballo, la musica, il teatro, il cinema, il viaggio, la lettura, lo sport”.” “” “