MESSAGGIO DEL PAPA PER LA QUARESIMA, IL COMMENTO DI MONS. CORDES

Dal “peccato”, dal “disprezzo di Dio”, “nascono tutti i germi di male presenti nell’uomo”. Occorre tenere ben presente questa “verità” per dare “un’interpretazione onesta della realtà e delle grandi questioni sociali”, senza “accontentarsi di restare in superficie”. “La nostra miopia a volte ci porta a considerare i fenomeni o le loro conseguenze, senza riconoscere che ciascuno di noi dà il suo contributo al male esistente nel mondo”. Sono queste alcune delle riflessioni con le quali il vescovo Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, ha illustrato questa mattina, durante una conferenza stampa, il Messaggio del Papa per la Quaresima 2000. Un Messaggio, ha spiegato il vescovo, nel quale il “Santo Padre affronta il problema del male alle sue radici: con enfasi inconsueta va diritto al cuore dell’uomo” e rinnova con forza “l’appello ad opporci al peccato”. Perché, ha proseguito mons. Cordes, “quest’Anno Santo deve spingerci alla conversione interiore”.” “Il Messaggio per la Quaresima, ha osservato ancora il presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, “non è un semplice invito a prestare aiuto ai bisognosi”, ma “prima di tutto a considerare la relazione dell’uomo con Dio”: “L’attenzione a chi è nel bisogno appare come prova di autenticità dell’amore di Dio”. Il Papa ci ricorda che “per il cristiano amore per il prossimo e amore per Dio sono indissolubilmente uniti”.” “